Questa autobiografia vuole essere uno spunto per quelle persone che vogliono cambiare vita o liberarsi da quelle catene di cui sono prigionieri.  Si parla di scopo, famiglia, destino, energie sottili. 

Lo scritto vuole essere d'aiuto per quelle persone che vogliono cambiare la propria vita, partendo da zero con le proprie gambe!

Auto Biografia

PREMESSA

 

Il mio amico Simone, docente in programmazione neuro linguistica, dice spesso una frase:”...se una cosa ti succede una volta è un caso, se la stessa cosa ti riaccade una seconda volta è una coincidenza, ma se si ripete per la terza volta....fermati e poniti qualche domanda....”

 

Ebbene si, questa biografia è il risultato della ripetizione di tre richieste uguali.

Quattro anni fa la responsabile della scuola superiore dove lavoro per alcuni mesi l'anno, mi ha chiesto di raccontare agli studenti la mia vita in quanto, secondo Lei, poteva essere d'aiuto verso quei ragazzi che hanno desideri, progetti in testa.

Il 26 marzo 2020, in piena emergenza sanitaria per il Codi-19, un mio amico, Daniele, coach in P.N.L., mi propose una diretta su Instagram per raccontare il mio “interessante” vissuto, con l'intenzione di essere di supporto a quelle persone che magari si demotivano nel raggiungere il proprio traguardo o per chi vuole resettare la propria vita.

Il 27 marzo 2020, il giorno dopo, a distanza di 48 ore, una mia amica di Facebook, Samara, scrittrice on-line, mi propose di farmi la mia autobiografia.

 

Penso che in questi casi, quando l'universo t'invia messaggi molto chiari e non interpretabili, un motivo c'è e tocca a te saperli vedere, percepirli, ascoltarli e dargli il giusto significato...non nell'immediatezza, ma nel tempo.

 

L'intenzione principale, lo scopo di questa biografia, è essere d'aiuto. La può leggere chiunque ovviamente ma è rivolta soprattutto a chi ha rivoluzionato o sta rivoluzionando la propria vita e più la ripartenza c'è l'ha dura e più queste righe vogliono essere di supporto.

 

Questo racconto, non riguarderà tutta la mia vita, inizierà con un richiamo del mio vissuto dal periodo adolescenziale perchè alcune doti, caratteristiche che fanno parte del mio scopo, me le ricordo in quel periodo. La parte più importante riguarderà gli ultimi sei anni, ovvero dal 2014 ad oggi, sabato 28 marzo 2020, in quarantena per il Codi-19 che per fortuna mia non sono affetto!

 

Ci sono tanti personaggi famosi che sono partiti dal nulla....alcuni si trovavano a dormire in auto o sotto un ponte, non hanno mai perso la speranza di raggiungere il loro obbiettivo, di realizzare la loro missione in questa vita e grazie a questa tenacia, oggi sono multimiliardari oppure vivono una vita felice e semplice. La cosa in comune è che hanno costruito la propria vita e ognuno di loro è “arrivato” dove voleva arrivare. Ti chiedo solo una cosa,

 

TU DOVE VUOI ARRIVARE?

 

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1

 

Sono nato a Bologna nel 1976. In Friuli in quell'anno ci fu il sisma, a Bologna c'era il fratello di mio padre. Per sicurezza mia mamma si trasferì da loro visto che io ero nel suo ventre. A Bologna rimanemmo pochi mesi da quando nacqui e poi ritornammo in Friuli.

La nascita a Bologna è si, la causa del sisma ma ritengo che ci sia anche altro di molto sottile che rientra in una dinamica familiare che, non so come, ha influito su di me. Io sono nato a Bologna, mentre i membri della mia famiglia sono nati tutti in comuni diversi del Friuli, (Artegna, Buia, Cividale) io totalmente fuori Regione, dai 17 anni circa, non mi sono mai riconosciuto nella mentalità di questa Regione, che adoro!

 

Mi ricordo bene che ero bambino, non so se avevo 15 anni o meno, una persona mi fece un regalo, un libro “ I CHING, IL LIBRO DEI MUTAMENTI” non l'ho mai letto però....da quel che ricordo è un primo segnale. Qualche anno dopo chiesi un libro di filosofia, volevo studiare filosofia a ….16 anni circa. Mi regalarono, stupiti, il libro “Le filosofie orientali”. Questo libro parla della filosofia induista, buddista, taoista, Confucio, natura del sé e molto altro. Lo lessi più volte perchè certi argomenti non erano proprio una passeggiata e mi ricordo il mio stupore e fascino nel entrare nel mondo dei pensieri profondi. Premetto che come percorso scolastico ho fatto le elementari...medie... (bocciato in prima media perchè non mi piaceva studiare) e un biennio di superiori per ottenere un diploma e poi andare a lavorare. La vita adolescenziale trascorreva nella sua perfetta indole, iniziavo a creare la mia identià la quale aveva regole molto diverse da mio padre e intendevo rispettare le mie di regole. Le letture continuarono Siddartha, Le vie del Buddha, il romanzo filosofico Il mondo di Sofia e alcuni saggi di vari filosofi.

Come per tutti gli adolescenti di quel periodo, avevo la mia compagnia di amici con cui condividevo ogni domenica la partita dell'Udinese in curva nord assieme agli ultrà della Nord Kaos, discoteca più volte alla settimana, alcol e qualche ragazza sempre fissa!

Ora che mi guardo indietro mi rendo conto che ogni generazione cresce in modo diverso. Io sono cresciuto senza cellulare, avevo il motorino elaborato CIAO, si cercava gli amici nei vari bar con sale gioco, a volte arrivavano i Carabinieri a causa delle gare che facevamo con i motorini. Ora....non vedo più nulla di tutto ciò.

 

I mesi passarono, così come anche gli anni, dai 18 ai 25, un po', ma poco, mi ero calmato!! Iniziai a visitare il mondo e dopo il rientro dal viaggio negli States trovai la fidanzata storica, Sara, con la quale viaggiai un po' per l'Europa, ereditai la passione per la fotografia, per moltissime cose era la mia compagna perfetta. C'è una sua frase che mi risuona tutt'ora “...quando andremo a vivere assieme, troviamo un appartamento per nostro conto, nulla di bifamiliare...”

In questi anni, iniziai a lavorare con mio padre come artigiano termoidraulico, attività che tra un tira e molla e l'altro, scontri pacifici ma sempre scontri erano, portai avanti fino al 2014. Col sennò di poi anche le relazioni con mio padre e mia sorella davano dei segnali belli forti e la frase di Sara era più che giusta.

 

Libri impegnativi non li lessi. Dopo la rottura con Sara, il mio personal trainer Luigi m'invitò a un corso di Thai Chi Chuan, lo feci per tre anni. Nel mentre feci anche un corso di training autogeno, quindi contesto psicologico, e alla fine di questo percorso psicologico, visto che non avevo nulla da fare d'importante iniziai per gioco il corso di istruttore di nuoto e il responsabile Alessandro mi disse “...l'istruttore di nuoto deve saper nuotare i quattro stili ma soprattutto deve saper spiegare...” Al termine del corso istruttore, venni assunto in piscina e iniziarono i primi scricchiolii familiari. Stavo, inconsciamente, prendendo una strada che andava contro la figura di mio padre. L'episodio che mi fece capire questo fu un giorno a pranzo. Tutto orgoglioso e felice entrai in cucina facendo vedere la maglietta ISTRUTTORE e dicendo che la piscina mi aveva assunto. Fui demolito in pochi secondi. Un insieme di domande riguardanti tasse, soldi, azienda, clienti, tempo, etc etc invase la mia testa e non con effetti benefici. Non so come, quelle domande e l'effetto emotivo della famiglia, non ebbe effetti limitanti e iniziai il mercoledì e i sabati pomeriggio a lavorare in piscina, contro tutto e tutti.

 

Terminai il corso di Tai Chi Chuan, le sere erano libere che fare? In quel periodo, avevo circa 31 anni, ero spesso assieme a una mia amica, la quale voleva imparare a fare massaggi. Coincidenza volle che un mio amico, Igor, prese il posto di docenza in una scuola per discipline olistiche, tra cui massaggi e una delle filiali della scuola si trovava a 100mt da casa mia. M'iscrissi alla scuola con la scusa di stare assieme alla mia amica, la quale poi non s'iscrisse.....!! Dai 25 anni ai 31, feci corsi di meditazione....diventai operatore Reiki, entrai in un mondo un po' più sottile, senza mai averlo cercato.

 

Dai 15 anni circa ai 31, i libri hanno fatto una base, alcune persone sono state un mezzo.

 

Sicuramente anche tu hai o hai avuto persone che sono o sono state un mezzo, tu stesso sei una persona.

 

 

 

COSA TI PIACEVA FARE DA PICCOLO?

COSA FACEVI PIU SPESSO DA PICCOLO?

 

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2

 

Grazie hai vari percorsi introspettivi e alla scuola di massaggi avevo raggiunto una formazione che mi faceva capire alcuni processi fisiologici, davo grande importanza alle parole (senza sapere come le parole lavorano a livello neurologico), volevo sapere il perchè delle cose, mi piaceva il contatto con le persone, viaggiai molto in giro per Europa, Colombia, Messico tutto in solitaria. La formazione mi aiutò molto nello stare accanto a mia mamma la quale incontrò il tumore. Riuscii, quasi fino alla fine, a non essere coinvolto emotivamente. Mi ero costruito una corazza per poter star vicino a Lei, non volevo che mi vedesse star male perchè la conseguenza sarebbe stata che anche Lei sarebbe stata male. Una corazza talmente ben fatta che poi è stata dura riappriopriarmi di un aspetto mio emotivo che avevo bloccato. La sua scomparsa fu molto significativa per la mia vita e ruppe anche delle dinamiche familiari, ruppe un equilibrio già fragile.

 

All'inizio di questo racconto, dissi che io non mi sentivo di appartenere alla mentalità del Friuli.

Bè.....feci un viaggio che mi segnò molto e capitò di tutto!! Fui invitato al matrimonio della mia amica Valeria, in Messico (Lei è messicana) a Playa del Carmen. Figuriamoci se dissi di no!!

Il programma del viaggio prevedeva una permanenza di 2 settimane. Feci un mese e mezzo!!!

Nelle prime due settimane, chiacchierando del più e del meno, con varie persone spesso del posto, mi sentivo dire “....tu tornerai in Messico”. Quell'espressione me la sentii dire più volte e iniziai a non sopportala più. Quando andavo a visitare rovine Maya o altri posti, dovevo fermarmi perchè il mio respiro cambiava e percepivo dei brividi lungo tutto il corpo. C'erano sensazioni molto molto forti che stavano “lavorando” inconsciamente dentro me. Una serie di disattenzioni non solo mie, mi fecero perdere l'aereo di rientro in Italia. Ricordo come ora, l'emozione e la felicità che provai nel aver perso quel aereo. La frase che tutt'ora sento in testa è quella della mamma di Pamela, “...Daniele, dovresti vederti, i tuoi occhi stanno brillando di felicità...” La permanenza in più, non prevista, mi fece aumentare tutti i costi, stavo terminando i soldi sia in Messico che in banca in Italia. Fu sorprendete ascoltare il mio dialogo interno, il quale mi diceva “....se finisci i soldi, cercherai un lavoro qua...”. La mia reazione fu di assoluta tranquillità. Togliendo quello che può essere il self control, sicuramente molto importante, la mia tranquillità non era solo una questione di saper gestire le proprie reazioni e lo capii quando fu il momento di rientrare in Italia, cosa che per la seconda volta rischiai di perdere l'aereo.

Il rientro è stato molto duro. Il Messico non è stato un viaggio turistico. E' stato un riconoscere la propria terra. E' stato un accorgersi di lasciare la terra che ti appartiene. E' stato uno scoprire le proprie radici, o per lo meno avvicinarsi parecchio. Arrivato a casa, mi ci sono voluti un po' di mesi per addattarmi a quella vita e persone che già conoscevo ma ….ero un pesce fuor d'acqua.

L'anno successivo stavo programmando nuovamente un viaggio in terra messicana, questa volta biglietto di sola andata e con l'intenzione di capire le possibilità di lavoro in modo da trasferirmi.

 

Mentre cercavo voli aerei mi arrivò un invito a un altro matrimonio vicino Napoli proprio nel periodo in cui dovevo partire. Dilemma! Cosa fare? Messico o matrimonio di Max e Silvia? Il Messico non scappa mi dissi, reputo più importante l'amicizia e così andai al matrimonio con un solo pensiero/domanda:” ok...io rinuncio al Messico, voglio proprio vedere se mi accade qualcosa di bello a Napoli!”

QUALI EVENTI TI HANNO FATTO CRESCERE ULTERIORMENTE?

COSA TI HANNO INSEGNATO?

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3

 

Fino qua ero consapevole dei miei percorsi, continuavo a fare il termoidrauico, continuavo a lavorare sempre di più in piscina a tal punto da dedicare più ore al nuoto che non all'azienda, continuavo percorsi di crescita e massaggi.

Il matrimonio di Max e Silvia fu l'inizio della svolta.

Conobbi Bianca, una ragazza di Modena che si era autoinvitata al matrimonio pochi giorni prima. Iniziammo a sentirci e dopo nemmeno un mese eravamo una coppia. Iniziai a farmi Udine-Modena ogni domenica e rientravo a casa il lunedì alle 6 del mattino pronto per andare in cantiere! Bianca era infermiera e cercava lavoro in Gran Bretagna e lo trovò in un paesetto vicino a Eastbourne.

Si trasferì e iniziai a fare le corsette in aereo più o meno due volte al mese. Mi trovavo sempre più vicino al famoso point of no return, chiudo tutto in Italia e mi trasferisco, oppure termino la relazione? A prescindere io volevo andarmene dall'Italia e da casa.

Detto fatto, in accordo con la fidanzata, iniziai a chiudere l'azienda. Volevo fare tutto alla perfezione, vendere il pacchetto caldaie a un altro artigiano, vendere tutte le atrezzature, recuperare più soldi possibili per trasferirmi. Nel giro di pochi mesi riuscii a fare tutto ed era incredibile come feci tutto, senza nessun problema, tutto liscio, mi sembrava di eseguire dei compiti che qualcuno mi aveva dato. Il programma per l'Inghilterra era trovare lavoro subito e con i soldi del nuovo lavoro sistemare la situazione economica in Italia. Avevo trovato anche a chi vendere il parco caldaie, circa 220 e il pagamento doveva avvenire prima della fatidica partenza. La casa l'avevo data in affitto a una mia amica in modo da avere un'entrata fissa.

Il 14 agosto partii per l'Inghilterra e il 15 sarei entrato nel nuovo appartamento a Eastbourne assieme alla mia ragazza, cavolo, obbiettivo più che raggiunto e sogno realizzato!!!!! Cavolo, avevo realizzato un sogno, trasferirmi all'estero con la mia ragazza e costruire una vita assieme a Lei!

Se prima tutto mi aveva aiutato a fare questa svolta, dopo, tutto iniziò a ritorcermi contro.

Pochi giorni dopo l'arrivo in U.K. Iniziai a rendermi conto che il mio livello d'inglese era un po' troppo base e questo mi ostacolava non poco, dovevo iscrivermi in un college per migliorare la lingua. Nonostante tutto mandavo curriculum, rispondevo alla mail, giravo per la città a cercare inserzioni adattate a me, feci il colloquio tutto in inglese per ottenere il N.I.N, il codice identificativo per poter lavorare e lo ottenni!! I soldi che aspettavo dall'Italia per la vendita del parco caldaie non arrivavano, di conseguenza non potevo iscrivermi al college. Il rapporto con Bianca stava cambiando. Trovai un lavoro come massaggiatore a Brighton ma non mi presero perchè il livello d'inglese non era sufficente. I soldi ancora non arrivavano. Stava accadendo qualcosa di strano, quando uscivo di casa, spesso mi sembrava di riconoscere nelle persone che incrociavo, persone che conoscevo in Italia. C'erano segnali che mi stavano riportando indietro. Nel mentre la situazione con la mia famiglia stava peggiorando di giorno in giorno perchè, io avevo chiuso a tutti gli effetti solo l'azienda ma le varie bollette erano ancora aperte e quello che era il mio programma inglese non stava funzionando! La mia testa era sempre più in crisi, stavo diventando consapevole di aver fatto un passo più lungo della gamba e non avevo pensato a tutto. Dopo due mesi, la relazione con Bianca s'interruppe e fui costretto a rientrae in Italia, nella peggiore delle condizioni mentali. Rientravo senza lavoro, senza soldi, con debiti in banca e una situzione familiare disastrosa. In questa circostanza mi sentivo completamente fallito.

 

QUANTE VOLTE TI SEI DETTO “QUESTA VOLTE NON C'E' LA FACCIO?”

QUANTE VOLTE HAI AVUTO LA FORZA DI RIALZARTI?

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4

 

Rientrai il giovedì pomeriggio, mi rivolsi subito alla piscina dove lavoravo prima della partenza e il lunedì successivo avevo già il lavoro, il nuovo lavoro quello che prima era una passione nata per gioco. Lo stesso giovedì vidi una pubblicità su facebbok riguardo a un corso di crescita personale di un giorno e mezzo riguardante la PNL. Non sapevo proprio cosa fosse, ne tanto meno conoscevo il docente Simone Volpi. Il sabato pomeriggio della stessa settimana ero in aula a capire cosa fosse la PNL.

La domenica, durante la pausa pranzo, feci una telefonata all'artigiano che mi doveva ancora i soldi e gli imposi di darmi una minima parte di soldi entro pochi giorni. Non lo so che tono e che parole usai, so solo che la cifra di cui avevo bisogno era in conto nei giorni pattuiti. Il giorno e mezzo di corso assieme a Simone Volpi mi fece fumare la testa. Mi entrarono talmente tante informazioni utili mai sentite prima che dovevo continuare quel percorso, non lo so perchè ma dovevo continuare e così fu!

 

Il nuovo lavoro in piscina e il corso di programmazione neuro linguistica furono i primi passi immediati per risalire. Più andavo avanti con la nuova scuola e più mi rendevo conto che il trasferimento all'estero era una fuga da casa dettata da un'ambiente che non era il mio.

La situazione precipitò quando la banca m'impose un mutuo ipotecario per rientrare con i soldi. Con ciò che prendevo in piscina non sarei riuscito a pagare le tasse e vivere, feci una causa legale contro l'artigiano che mi doveva soldi, la vinsi e per un po' di mesi riuscii a stare apparentemente tranquillo. C'era da pagare anche una multa, per me alta, allo Stato. Era una multa che riguardava l'azienda nel periodo in cui non la gestivo io. Rovinai e chiusi il rapporto con mio padre, riuscii ad avere i soldi a lui chiesti dopo molte peripezie e solo grazie all'aiuto di mio cognato.

 

La cosa più bella è quando fai un favore e non t'aspetti nulla in cambio.

 

Purtroppo la mia necessità di soldi non mi permise di effettuare nemmeno 50€ di “ricompensa” e questo mio comportamento ingrato, fu molto deleterio. Praticamente rimasi totalmente solo! La scuola di PNL mi stava continuando a far capire molte cose mie e molte dinamiche di cos'avevo fatto. Avevo rotto degli schemi, avevo rotto quelle che R. Bandler chiama “catene dei liberi” . Ogni lezione erano lacrime e ogni lacrima rappresenta qualcosa che accetti e stai lasciando andare, così come è giusto che sia. Ringrazio Dio per aver fatto questo percorso di crescita assieme a Simone Volpi. In questo periodo la mia condizione psichica era devastante. Paura, ansia, nervoso, notizie di suicdi da parte di imprenditori, lavoro che ti aiuta ma non ti fa vivere. Iniziai ad avere un solo e unico pensiero in testa h24, giorno e notte. Oltre al pensiero avevo anche la rappresentazione mentale di come avrei potuto farla finita. Nei giornali leggevo notizie riguardanti vendite all'asta d'immobili e titolari d'azienda che avevano preso una scelta.....andare oltre la vita.

Ormai non ero più in grado di gestire il mio inconscio. In quel periodo in aula stavamo parlando di rappresentazioni interne e come le immagini che noi produciamo a livello neurologico hanno un impatto emotivo. Più l'immagine, il suono, la sensazione che senti è grande e più l'impatto emotivo sarà di conseguenza. Una mattina leggendo sempre il giornale mi resi conto di cosa stava accadendo dentro alla mia testa. A forza di leggere solo notizie negative, avere un pensiero fisso giorno e notte, mi portava a fare una solo scelta. Quando fui consapevole di questo processo mi “svegliai” e iniziai a prendere le redini in mano della mia testa!! Posso dire che la programmazione neuro linguistica e Simone Volpi, mi hanno salvato la vita per due volte!

 

QUANTE VOLTE TI SEI RITROVATO A DOVER SODDISFARE LE ASPETTATIVE DI ALTRI?

 

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5

 

 

La piscina dove lavoravo, praticamente pochi giorni dopo il mio rientro, mi trasferì in una filiale a 30minuti da casa. Ebbi la gran fortuna di conoscere Alice, dapprima una collega e poi un'amica che, ora, rappresenta una parte di me molto importante. Assieme facemmo nascere un'iniziativa chiamata Benessere in Alta Quota, in cui si facevano massaggi e attività olistiche all'interno dei rifugi alpini, c'erano anche altre persone tra cui Igor. Da questa iniziativa, durata un'anno e presente in tre rifugi mi accorsi che potevo fare altro oltre all'istruttore di nuoto. Perchè non aprire un partita iva e fare massaggi? Iniziai a cercare un posto dove poter esercitare la mia nuova e ulteriore attività. Cercavo qualcosa in paesi privi di servizi, non volevo avere concorrenza vicino a me. Trovai un posto in un paese a 15 minuti da casa mia, iniziai a lavorarci e dare l'impronta giusta e ...voilà! Studio massaggi aperto e collaboravo con un fisioterapista e un naturopata, ovviamente continuavo a lavorare in piscina e a fare la scuola di neuro linguistica! Seconda volta che per scherzo, una passione diventa un lavoro. La scuola di massaggio se ti ricordi l'avevo iniziata per stare assieme a una mia amica che poi non si era iscritta! Destino?

 

Iniziai a dover gestire il lavoro di nuoto, i massaggi in studio, e le domeniche i massaggi in rifugio. C'è la stavo facendo, lavoravo sette giorni su sette e un po' alla volta iniziavo a star meglio.

 

La vita si sa, è imprevedibile. Per errori di valutazione sul costo d'affitto da parte del titolare dello stabile dove facevo massaggi, chiusi lo studio dopo pochi mesi. Il benessere in alta quota nei rifugi lo interruppi dopo un anno (ero rimasto solo io a gestirlo), quando una cliente, Rossana, si fece fare una massaggio e poi m'invitò a farle avere il mio curriculum per poter lavorare con Lei nell'albergo dov'era responsabile del centro estetico e massaggi. Doveva essere un salto di qualità ma non fu così.

 

Nel settore piscina iniziavo ad avere degli screzi con la dirigenza e dopo un po' cambiai società.

 

L'unica strada che mi dava risultati molto forti, seppur il percorso fosse emotivamente duro, era la scuola per coach in PNL di Simone Volpi.

 

Posso dire che dopo aver trovato la mia strada, era iniziata la ricerca delle persone con cui lavorare. Una persona è Rossana con cui, dopo l'esperienza in albergo, collaboro tutt'ora come massaggiatore presso il suo studio estetico.

 

Ogni anno c'era una caduta, un cambiamento, un rialzarsi e ripartire sempre da solo, sebbene ci fossero 2 persone sempre presenti almeno per un supporto psicologico il che era già molto importante.

 

La nuova società sportiva con cui iniziai la collaborazione come istruttore e jolly in altri settori interni, già la conoscevo, avevo già avuto delle esperienze lavorative e la cosa che mi diede più soddisfazione fu che mi cercarono loro in quanto avevano bisogno di qualcuno che desse continuità ai corsi nuoto e sapesse lavorare con i bambini piccoli!

 

Dopo circa un anno, questa società mi propose di prendere in gestione la piscina dove lavoravo prima, assieme a una mia collega. Sebbene fosse un occasione molto importante, mi presi un po' di giorni per pensare in quanto l'impegno era molto grande, però era anche un mio piccolo sogno! Accettai! Furono 2 anni ricchi di soddisfazioni, risultati, gratificazioni da parte dei clienti, buoni feedback da parte di molti istruttori, assieme alla mia squadra di istruttori feci nuove iniziative rivolte alla famiglia, grazie alla formazione che avevo sulla PNL creai un corso apposito dedicato a come vincere la paura in acqua, e fui affiancato da uno psicologo e dallo stesso Simone. Era un corso unico in Regione in cui si parlava di consapevolezza corporea, psicologia, limiti e processi mentali, dialogo interno e molto molto altro! Furono 2 anni intensi dove spesso lavoravo 7/7 dando tutto me stesso e chiaramente seguivo la collaborazione nel centro estetico.

 

Recentemente ho capito una cosa. Quando vuoi aiutare l'azienda presso la quale lavori, devi saperlo fare, devi sapere come aiutare. Indifferentemente dal ruolo che tu occupi, non puoi avere troppi punti di vista nuovi o alternativi, non puoi far notare dove stanno i problemi e addirittura dare le soluzioni. Se fai così, il tuo comportamento rischia di dar fastidio a eventuali responsabili o al titolare stesso. Mi accorsi che i miei valori e la mia linea di lavoro con gli istruttori non era più in linea con il resto della dirigenza, che fare? Faccio finta di nulla? Mento a me stesso? O faccio valere i miei valori e rimango coerente? Diedi le dimissioni come socio e continuai a lavorare come istruttore  ma ormai i rapporti erano già rotti e quando mi misi contro la coordinatrice, dopo un po' fui mandato via!

 

Ennesimo crollo....ennesima crisi....ennesima ripartenza....ennesima ricerca di persone con cui lavorare! Feci un anno dove vivevo giorno per giorno inventandomi tutto ciò che potevo, continuai a lavorare 7/7 in 2 piscine diverse, ero presente in centro estetico, m'inventavo post e marketing su facebook, dovevo tirarmi fuori più soldi possibili e non era affatto facile! Rientrai nuovamente in una crisi psicologica in cui nuovamente rischiai in modo più concreto di farla finita all'interno di un bivacco alpino. Anche se avevo capito la cavolata che stavo per fare, questo volta fu molto più difficile tornare indietro, la testa mi continuava a dire ripetutamente “....stai qua....stai qua....stai qua...” Mandai anche 2 foto ad Alice per dirgli dov'ero ma senza dirgli niente di più. Con gran fatica mi riavviai alla macchina per tornare a casa e il giorno dopo m'impegnai a capire cosa fare! Dovevo alleggerirmi dal peso delle due rate mensili che avevo. Chiesi la sospensione del mutuo per un anno, l'ok mi arrivò dopo 4 mesi.

Quei mesi riuscii a vivere e pagare le rate grazie al lavoro di animatore in un centro estivo con due titolari che sono dei veri leader, Stefano e Michele. Lavorai assieme a uno staff che mi fece dimenticare moltti problemi, conobbi altri istruttori di nuoto e la fortuna era anche di lavorare con 2 persone che già conoscevo da anni con cui tutt'ora c'è un forte rapporto, la cara Giulia e indovina un po? A...e

 

Ebbene, durante l'estate pensavo a dove cercare lavoro. Alcuni segnali di dove andar a lavorare mi arrivarono da due parti distinte. Mandai un curriculum in una piscina in cui non avevo mai lavorato prima ma conoscevo il titolare. Feci un colloquio e mi presero. Mi chiamarono per un secondo colloquio e sentii scricchilare parecchio il posto. Giustamente si erano informati sul mio operato nella altre strutture natatorie. Avevano ricevuto solamente feedback negativi e pesanti non sull'operato ma sulla mia persona. Avevo dato fastidio a molti titolari e coordinatori, mentre gli istruttori e clienti davano solo feedback positivi. No fu semplice rialzarmi da quella sedia, mi sono sentito crollare il mondo addosso. Per fortuna il titolare e il coordinatore mi diedero fiducia e mi misero alla prova. Mi feci una promessa:” Daniele, impara a rimanere al tuo posto e parla solo quando sei interpellato, fatti i cazzi tuoi”!

 

Ora sono presente in questa struttura, lavoro 7/7, ho parecchie lezioni e ho un ritorno economico che mi sta facendo rialzare i conti. Lavoro nel centro estetico di Rossana, ho 40 ore di docenza presso la scuola superiore IAL, e ho trovato una stanza dove far massaggi, collaboro con Emanuela, personal trainer, e ….insegno PNL all'università della terza età!

Chiaramente, adesso che sembrava che tutto andasse bene, il mondo intero si è fermato per il corona virus........questa volta io non c'entro!!!!

 

A CHE PUNTO SEI DELLA TUA VITA?

 

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CONCLUSION E E RIFLESSIONI

 

Adesso, corona virus a parte, mi sento di dire che ho trovato un equilibrio, ho trovato un ambiente di lavoro sano in cui devo imparare a stare al mio posto (e va benissimo) ho trovato validi collaboratori perfettamente in linea con la mia persona, economicamente sono migliorato anche se un conto è ancora in rosso.....ma almeno quello del mutuo è lievitato un pochino.

Posso dire di aver raggiunto il mio obiettivo? Si, lavoro con ciò che prima erano le mie passioni, posso dire di essere felice per ciò che riguarda il lavoro, sono gratificato e i risultati ci sono.

Tutto ciò che è successo nella mia vita a partire dai 15 anni ha un senso. Il libro dei Ching....filosofia...buddismo....Thai Chi Chuan....i vari percorsi intrapresi PNL compresa, ora hanno tutto senso. Questa è la mia vita, questo sono io. La vita ereditata da mio padre, non mi apparteneva. A 18 anni non sai cosa vuoi fare da grande, è giusto provare tutto perchè se non provi non puoi sapere. Sicuramente c'è ancor molto da lavorare, devo trovare una stabilità economica che mi dia sicurezza, ho rialacciato i rapporti con mio padre, almeno, con fatica ci parlo, vorrei anche trovarmi una persona a mio fianco. In questi anni non ho potuto farlo perchè io dovevo essere la priorità di me stesso per riuscire rifarmi una vita.

Partire da zero a 37 anni non è affatto facile, arrivare a 44 senza avere delle basi solide a volte può essere frustrante. Quando percepisco un senso di frustrazione mi rivedo indietro e mi rendo conto che i bambini crescono un po' alla volta. Io sto facendo la stessa cosa. Pago le conseguenze di scelte, errori, valutazioni errate, rapporti familiari che hanno contribuito all'essere che sono adesso, però con soddisfazione posso dire che ADESSO sto vivendo la mia vita e la sto costruendo con la mia esperienza, non quella di altri. Le scelte sono mie, gli errori sono i miei, l'unico responsabile sono io e non posso puntare il dito su nessuno e questo vale per me come anche per te. Quando ho la necessità di tirarmi su il morale ricordo una frase di Simone, “...una vita apparentemente facile è una vita apparentemente felice...” . Prima mi ero fatto andar bene l'azienda, avevo soddisfazioni ma non le stesse che ho adesso. Riuscivo a soddisfare le aspettative di una persona, mio padre. ADESSO sono felice di fare ciò che faccio, prima no. Soddisfazione non è sinonimo di felicità. Le persone più importanti che ho incontrato nella mia vita hanno collaborato alla mia crescita, alcune mi hanno insegnato, altre sono state un mezzo per farmi fare un passo, con altre ancora c'è uno scambio molto forte in cui stiamo crescendo assieme. Molte dinamiche mie possono essere simili alle tue, cambiano le storie...le persone...i contesti ma ci sono cose comuni che ci legano e se io c'è la sto facendo puoi farcela anche tu.

 

Sara, Bianca, Alice, Igor, Luigi, Simone, Rossana, Emanuela, i gestori dei rifugi, Daniele, Samara, tutte queste persone hanno o stanno contribuendo alla mia crescita. Il traguardo raggiunto l'ho raggiunto assieme a loro perchè ognuno di loro mi ha dato qualcosa e non finirò mai per ringraziarli.

 

Quando rivoluzioni la tua vita sappi che potresti andare contro a delle persone, amici, famiglia, partner. Le scelte che tu prendi possono rompere degli schemi, in quel momento, purtroppo le persone ti vedono diverso, per loro sei cambiato, solamente perchè stai facendo valere la tua persona, la tua, apparente, nuova identità. Sta a te scegliere se rientrare negli schemi che ti hanno tenuto legato a una vita che non ti apparteneva, oppure, fare selezione e continuare il tuo percorso con chi è in linea con te. I nomi che più volte ho scritto, non sono un caso o un voler per forza di cose menzionare una persona. 2 persone ben precise sono entrate nella mia vita al momento in cui sono rientrato in Italia, nel giro di pochi giorni. Quelle due persone sono per me delle colonne portanti tutt'ora. Ci sono state molte altre persone che hanno avuto un impatto molto importante nella mia vita, e le ringazio, anche se non le ho menzionate non vuol dire che non siano importanti. Il punto è che alcune persone arrivano e stanno assieme a te per tutta la vita, altre arrivano ti danno qualcosa o ti fanno fare qualcosa e poi ….spariscono, altre arrivano ma non sono fatte per te.

 

Molto probabilmente la libertà ha un costo da pagare. Nel periodo di quarantena che hai vissuto, sei stato obbligato a stare a casa, non era una scelta. Hai pagato un prezzo che ti permetterà di apprezzare molto di più la libertà. Molti popoli per essere liberi hanno dovuto pagare tramite rivoluzioni e guerre, il prezzo della libertà. Nella vita che io ho voluto, sto pagando a caro prezzo la libertà di essere me stesso. E' una legge? Forse si. Se ottieni qualcosa con estrema facilità, non te la godrai. La cima della montagna più è faticosa e più l'apprezzi, conquistare la persona che desideri richiede tempo, se te la conquisti in un attimo non è amore, è altro. La vita è tua, la libertà che vuoi nella tua vita è tua, le scelte e la responsabilità sono tue. Preso atto di questo, la vita è tua.

 

 

CHE PREZZO SEI DISPOSTO A PAGARE PER LA TUA LIBERTA?

 

Da Rio Daniele